lunedì 31 maggio 2010

Ho fatto una Cassata!!!

Diceeee: "ma ne fai tante!!!" Aahahahahaah, spiritosoni!!!

Si, lo ammetto: è vero!

Ma questa è dolce, anzi di più, anzi di più di più di più!

E poi è la mia prima cassata che faccio (parlo sempre di quella dolce, eh? Di quelle amare ho perso il conto, ormai!).

Infatti non mi ci ero mai avventurato. Pensavo fosse un'altra di quelle imprese titaniche, tipo la Setteveli o la Torta Giardino di Fragole (imprese che poi si rivelano meno titaniche a patto di organizzarsi per bene)

Poi un giorno mangiai la Cassata fatta dalle Manine di Cinzietta, precisamente questa:


...di quella meravigliosa giornata ne parlò qui Paoletta, vi ricordate?

Quel giorno a Palermo fu indimenticabile....quanti bei ricordi...e quante attenzioni da parte di Cinzietta. Pensate che che a noi tutti ci regalò questa cassetta piena di Martorana, sempre fatta dalle sue manine, cassetta compresa:



Ma torniamo alla Cassata!

Mammamia!!!!! Fu una cosa sublime!!!
Fu così che decisi che prima o poi l'avrei fatta anch'io!

E così fu!

Complice il mio solito amico d'infanzia che mi ha invitato a pranzo a patto che gli facessi la Cassata; mi son messo a studiare e ...come tutti gli alunni precisini ho iniziato a tempestare di telefonate la povera Cinzietta da Palemmo.

*Sciuri, Sciuriiii...* (suoneria del cellulare di Cinzietta)

"A Ci', me devi da 'na mano"
"Mmmmiiiiiiihhhhh, Pieruzzo Beddho, tutto o 'vrazzo ti ci do' . Dicci"

E io ci dissi
E lei veramente tutto o 'vrazzo mi diede!!!

"Ohe, se hai bisogno telefonami, eh?"

Cinzie', ma quante telefonate t'avrò fatto? Ahahahah

Vi dico solo che alla fine ella m'arrispunnnìa:

"Pronto, Centro Supporto Cassata On line. Digaaaaa?"

..e io ci dicevo :D :D :D

Alla fine questa fu:


Certo, esteticamente non è per niente la stessa cosa, ma la vita è lunga, avoja a cassate che potrò ancora fare!!! Sia dolci, sia amare!!! :))

Intanto provo a riassumervi come ho proceduto, puo' sempre tornare utile.

Come riferimento prendiamo uno stampo da 24 cm, con i bordi alti e svasati.

La prima cosa da fare è la Pasta Reale. Visto il nome altisonante pensavo che non ci sarei mai riuscito, invece è stato facile :))

Prendete 150 gr di mandorle pelate e un paio di mandorle amare. Tritatele finissime e mischiatele con 300 gr di zucchero a velo. Aggiungetevi poi 15 gr di glucosio liquido e 40 gr di acqua con qualche goccia di colorante verde per alimenti. Impastate bene e avvolgete nel cellophane. Si conserva in frigo praticamente per una vita.

Fate poi un Pan di Spagna con 4 uova, 150 gr di zucchero e 120 gr di amido di grano (frumina).
Anche questo, come ben sapete, lo potete conservare (max 2 gg) o congelarlo.

Procuratevi dell'ottima ricotta di pecora. Ne occorrono almeno 1200 grammi.
Mettete la ricotta in una ciotolona e versatevi sopra 600 gr di zucchero. Lasciatela in frigo almeno 12 ore in modo che rilasci tutta l'acqua che poi toglierete. Mescolate poi per bene lo zucchero e aggiungetevi pezzetti di cioccolato fondete (io uso quello al 70%). Quanto? Ma quanto ne volete. Diciamo un paio d'etti, su. Volendo potete aggiungere anche dei canditi.

Fin qui tutto liscio, ma ora viene il bello....

Come la monto? E come la guarnisco?

Andiamo per gradi.

*Sciuri, Sciuriiii...*

"Pronto, Centro Supporto Cassata On line. Digaaaaa?"

...e io ci dissi....
...ella m'arrispuinnìa...
...e io fedelmente vi riferisco:

Il bordo della cassata normalmente è formato da un pezzi di Pasta Reale (alti circa 1 cm) alternati a pezzi di pandispagna di uguale altezza. Nel mio caso, vista la superproduzione di pasta reale ho usato solo quella.
Si costruisce così il bordo sistemando i pezzi nello stampo (che deve essere svasata assai); sul fondo poi si sistema il pandispagna. Consiglio: se il pandispagna lo avete della stessa misura dello stampo su cui state lavorando è meglio: usate la parte del pandispagna ricavata dalla base (altezza 1 cm, max 1,5) in modo tale che le parte che in cottura è stata a contatto con lo stampo venga sistemata anche qui a contatto con lo stampo. Poi capirete perché. ;-)

A questo punto potete versarvi dentro il ripieno di ricotta, livellate il tutto, e mettete qualche briciolina di pandispagna sopra. Coprite con carta argentata e ficcate tutto nel congelatore fino al giorno in cui volete consumarla.....praticamente qualche ora dopo!

E' questo il momento di pensare alla Glassa Reale!
(aho, ma qui gli ingredienti so tutti di sangue blu?!?!?)

*Sciuri, Sciuriiii...*

"Pronto, Centro Supporto Cassata On line. Digaaaaa?"

..e io ci dissi....
...ella m'arrispuinnìa...
...e io fedelmente vi riferisco:

L'operazione di glassatura deve essere fatta molto velocemente.

Fase uno: "uscite" la cassata dal congelatore e "scaracollatela" sul piatto da portata, cioè rigiratela e toglietela dallo stampo.

Poi mischiate 300gr di zucchero a velo con un albume e qualche goccia di limone. Vi verrà un composto densissimo che solidifica un pochi minuti. Con questo composto andate a spatolare il sopra della torta. Ora ringraziatemi che vi ho fatto usare la parte di sotto del pandispagna, altrimenti vi vorrei vedere con le bricioline che si attaccano alla glassa via via che spatolate :D :D :D

Se fate un bel lavoro avrete tutta la mia stima. Io come prima cassata mi sono accontentato, ma si puo' far di meglio, molto meglio.

Il bordo: se avete messo solo Pasta Reale, potete decorarlo con la Glassa Reale, alla quale avrete aggiunto altro (!) zucchero a velo, facendo ghirigori a piacere (come esempio guardate sopra la meraviglia fatta da Cinzietta). Se avete messo anche il pandispagna vi suggerisco di glassare anche il bordo.
Io, alla fine, ho messo solo Pasta Reale e ho pure glassato il bordo (come esempio NON guardate la mia!!!)

Il sopra: a questo punto guarnite con tanta frutta candita. La tradizione vorrebbe che con la zuccata tagliata sottile si facessero i petali di un grande fiore e il resto fosse composto da altri tipi di frutta.

Zuccata non ne avevo e ho usato il cedro tagliato con il pelapatate :D.
Pero' avevo un bel mandarino comprato al Mercato del Capo a Palemmo insieme ad altri pezzi vari. Quelli usai!

Il sapore della cassata è ...come dire...dolce? Ma la vera differenza la fanno due ingredienti:

1) la ricotta
2) le mandorle, comprese quelle amare.

Se volete avventurarvi (alla fine non è un lavorone, credetemi) accertatevi di avere questi due ingredienti di primissima qualità ;-)

Ah! Ovviamente quando la servirete, accertatevi che si sia scongelata del tutto. ;-)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Piesse: quasi quasi ci faccio un altro squillo all'amichettamia:
*Sciuri, Sciuriiii...*

:D :D :D 

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venerdì 28 maggio 2010

Fusilli Tonno e Avocado

Ci sono dei piatti che non richiedono più di dieci minuti del nostro tempo per esser preparati, ma il cui risultato è sempre degno di nota.

E' bene sempre tenere a mente questi piatti, anche perché sono un'ottima soluzione quando si ha voglia di qualcosa di particolare, ma non si ha tanta voglia di perder tempo in cucina.

Vi ricordate quanto vi parlai dei maccheroni con cavolfiori e salsicce? Un piatto quasi istantaneo.

Oggi vi voglio parlare di questi, ancor più veloci:

Fusilli Tonno e Avocado


E' un piatto la cui armonia tra i sapori è sorprendente e la semplicità per la preparazione quasi disarmante.

Seguitemi.

Dosi e procedimento per 4 persone:
400gr fusilli

un avocado maturo

160 gr tonno sottolio

3 cucchiai di senape

2 cucchiaini di salsa worcester
½ limone


Mentre l'acqua è sul fuoco, in un ciotolone bello capiente metteteci l'avocado tagliato a pezzetti piccoli e spremeteci il mezzo limone.
Preparate quindi una cremina con la senape e la worcester, al limite aggiungendo un po’ dell’acqua della pasta (con la pasta è stata già calata da qualche minuto almeno)

Scolate i fusilli, condite tutto insieme aggiungendo il tonno a pezzettini.

'mbe? Siete ancora lì? Scommetto che qualcuno di voi è già andato a cercare un bell'avocado maturo!

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 27 maggio 2010

Fotoritocco 7 - Sfuochiamo?

Ma come, uno fa tanto per fare una bella messa a fuoco e tu mi dici che vuoi sfuocare?!?!?

Be', Si! :))

Diciamo che a volte ci piacerebbe mettere in risalto un soggetto, sfocando tutto quello che c'è intorno. Per fare questo possiamo giocare con le aperture di diaframma (vi ricordate?), direttamente in fase di scatto; ma qui il campo ci si restringe perché per poter fare ciò occorre fotografare con una reflex (o una compatta molto evoluta) e non tutti ne hanno una.

Ecco quindi che ancora una volta un po' di tecnica di fotoritocco ci viene in aiuto.

Ovviamente qui vi dirò uno dei tanti modi per sfocare una parte di foto e lo farò vedere in maniera molto generale, ma quanto basta per capire i concetti di base di questa opzione. Quando avrete preso confidenza anche con lo scontornamento di un'immagine, allora vederete che belle sfocature farete!!!

Allora, siete pronti?

Ho scelto questa foto qui:


messa liberamente a disposizione da Windoweb.

Vi piace? La trovo molto espressiva. Vogliamo dare un risalto maggiore a questo signore sfocando tutto ciò che gli sta intorno, per arrivare grossomodo ad una situazione simile a questa?


Vedrete, per voi che mi avete seguito fino ad oggi sarà semplicissimo!

"Azzzipie', ma se io non t'avessi mai seguito?"

Be', diciamo che sarebbe meglio fare questo esercizio dopo esser passati dai precedenti...comunque qui ognuno è libero di fare e provare quello che vuole.
(...pero' poi non dite che non ve l'avevo detto, eh? :D :D :D )

Apriamoci il nostro amato GIMP e carichiamoci la foto in questione che sicuramente vi sarete già scaricati dal link che vi ho messo su ;-)

Ora duplichiamo il livello; ormai do per scontato che con molte operazioni abbiate familiarità!
In ogni caso, per chi se lo fosse dimenticato, con riferimento all'immagine che segue fatre un bel click sul cerchietto rosso nella Finestra dei Livelli. Vi apparirà quanto cerchiato in verde:


OK? Accertatevi che il nuovo livello sia evidenziato (deve essere o in grigio o in blu)

Adesso, con riferimento alla figura seguente, andiamo ad applicare uno dei tanti Filtri che Gimp ci mette a disposizione, in particolare il filtro "Sfocature" con l'effetto "Gaussiana"; in pratica dovete fare Filtri->Sfocature->Gaussiana, come indicato qui sotto:


Piccola parentesi: avete visto quanti tipi di filtri ci mette a disposizione Gimp? Bene. Ora sapete dove stanno e potete divertirvi sa soli. Chiusa parentesi e torniamo alla nostra sfocatura.

Vi si sarà aperta questa finestra:



Fate Click su 1 e dove ci sono le frecce scrivete 20.
In pratica avete detto di sfocare l'immagine di 20 pixel (operazione 2) mantenendo invariate le proporzioni dell'immagine stessa (operazione 1).

L'immagine ora dovrebbe apparirvi più o meno così:


cioè tutta completamente sfocata. Ma sappiamo benissimo che è sfocata solo l'immagine del livello copia, quello sul quale abbiamo appena agito. Provate a fare click sull'occhiolino e ritroverete l'immagine originale. Ok?

Nostro scopo è tenere a fuoco una porzione di foto, giusto? Quindi dal livello copia andiamoci a cancellare quello che va bene rimanga a fuoco (in modo che sotto apparirà il livello di base) e lasciamo inalterato quello che vogliamo rimanga sfocato.

Vi ricordate come si fa? Noooo? Be', piano piano prenderete familiarità con queste operazioni. Ne parlammo quando giocavamo con Sabrina....esattamente nel Ballo in Maschera.

Ok, ve lo ridico, anche perché dobbiamo arrivare tutti insieme al risultato finale, giusto? :)))

Aggiungiamo al livello copia (fate sempre attenzione ad averle evidenziato) una Maschera di Livello:


Livello->Maschera-Aggiungi maschera di livello...
Se Gimp vi fa domande, ditegli sempre di SI!

Cosa è successo? Vediamolo meglio in dettaglio.


Accanto all'iconcina del nostro soggetto è comparso un quadratino bianco (lo potete vedere nel cerchio verde dell'immagine precedente). Questa cosa qui prende il nome di Maschera di Livello.
Ora noi dobbiamo lavorare su questo quadratino, per cui evidenziamolo facendoci click sopra.

E cosa dovremmo mai fare? Dobbiamo mascherare, cioè coprire le parti che non ci interessano.

Se avete clickato sul quadratino bianco della maschera (vedi sopra), nel pannello degli strumenti in corrispondenza del cerchio verde 2 (immagine qui sotto) dovrebbero essere apparsi 2 quadratini, uno bianco e l'altro nero. Quando vogliamo mascherare una parte dell'immagine (come nel nostro caso) dobbiamo dipingere con il pennello nero le parti da coprire. Il quadratino nero dovrà essere quindi in primo piano, cioè sopra quello bianco. Qualora così non fosse, fate click sulla doppia freccia curva vicino ai due quadratini e vedrete che le due posizioni saranno invertite.


Una volta selezionato lo strumento pennello (si attiva facendo click in corrispondenza del cerchio verde 1), dobbiamo anche decidere con quale opacità lavorare, in questo caso 100%, che tipo di pennello usiamo (cerchio verde 3), in questo caso Fuzzy 17 e con quale scala (cerchio verde 4), qui grande almeno 5,50.

Ok. Giuro si fa prima a farlo che a leggerlo o a scriverlo!!!!

E ora?

Ora iniziate a dipingere sulla foto, cioè tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, andate a dare qualche pennellata e poi lasciate....

Non credete ai vostri occhi, vero?!?!?!?
Be', vi confesso che la prima volta non ci credevo neanche io, e neanche la seconda. Anzi neanche adesso che lo vedo e l'ho fatto ci credo!!!!


Cosa è successo? Il tizio sta tornando a fuoco!!!! (cerchio grande verde, ma dovreste vederlo anche sul votro Gimp se lo state facendo in contemporanea!!!)

Osservate il cerchio verde indicato dalla freccia: vedete che il quadratino non è più tutto bianco, ma è apparsa una parte nera proprio in corrispondenza della nostra pennellata? Bene, stiamo construendoci la nostra maschera di livello!!!

Andiamo avanti, anzi andate avanti voi fino ad ottenere qualcosa del genere:


Vedete? Abbiamo sfocato dietro lasciando a fuoco il soggetto!!!! Osservate pure l'iconcina della maschera di livello, che ci dice (grosso modo, è pur sempre un'iconcina, eh?) quanto abbiamo mascherato.

Domanda: vi ricordate come si fa a far tornare visibile la foto originale? Ma siiii.
Basta fare click sull'occhiolino dei livelli e faremo apparire o scomparire i vari livelli. Così:

Scompare il livello copia con tutte il lavoro appena fatto, e poi

riappare. Visto?

Contenti? Bene!

Vi devo però dire ancora due cose importantissime prima di salutarvi.

La Prima: se per sbaglio vi accorgete di aver mascherato troppo e quindi vi appare un pezzo a fuoco mentre non lo volevate far apparire:



avete due possibilità per rimediare:

1. Ctrl+Z (cioè annullate l'ultima operazione, se questà è stata effettivamente l'ultima)
2. Usare il pennello con il colore bianco, cioè l'operazione inversa del mascheramento. Vediamo insieme come fare partendo da questa immagine qui sotto:

osserviamo che la nostra mascherina (cerchio verde 1) riporta proprio l'errore che abbiamo - volutamente - commesso (vedete la strisciata nera sulla sinistra?).
Ok, anche se non la vedete, non importa, si puo' campare senza! Ma se la vedete è meglio!
Accertiamoci che il colore primario sia bianco, in caso contrario invertiamo i colori bianco e nero (in corrispondenza del cerchio verde 2 c'è una doppia freccia, fateci click); quindi sempre con il pennello pittiamo la parte che dobbiamo far tornare sfocata. Fatto?

Se volete lavorare di fino (è meglio) ingranditevi l'immagine usando la lente (cerchietto 2 numero immagine qui sotto).


Bene. Questa era la prima cosa. E la seconda?
(aho, non vi sfugge niente, eh?)

La Seconda è una lunga storia, anzi lunghissima, in pratica è la storia di quanto avete fatto finora con questa immagine. Ebbene si, Gimp conserva queste informazioni fino a quando non chiudete l'immagine. Come fare per farsela raccontare? Semplice:

Finestre->Pannelli agganciabili->Cronologia annullamenti


Vi apparirà questa nuova finstra (vedi giù), che vi consiglio di tenere sempre aperta (tanto andiamo incontro all'estate...oddio questa battuta è pessima, quasi quasi la cancello!)


Vedete che oltre a dettagliare le operazioni eseguite, il Gimp vi da una miniatura dell'immagine così come appare ad ogni operazione!

Ora se fate click ad un certo punto della storia, vedete che anche la vostra immagine grande ritorna esattamente al punto di elaborazione che avete selezionato. Se poi fate click via via nei momenti successivi, ritroverete quanto avete via via fatto. In pratica siete tornati indietro nel tempo...e poi lo avete rivissuto nuovamente! Bello, eh? Quante belle cose vorremmo rivivere veramente....oppure quante le vorremmo cambiare...

...e infatti diceee
"Ma che gusto c'è a tornare indietro nel tempo se poi non possiamo cambiare il passato a vantaggio del futuro?"

E chi l'ha detto che non lo potete cambiare? Provate a tornare indietro in un punto preciso della cronologia ed effettuate un qualsiasi cambiamento. Vedete? Il cambiamento è stato apportato alla vostra immagine...però ...però è vero che avete creato un nuovo futuro, però è anche vero che avete perso traccia dell'ultimo passato vissuto da quel punto in poi...
O mammamia che casino!!!!

Be', comunque il concetto mi sembra chiaro, anche se articolato.
In fondo basta sapere cosa si vuole fare e come va fatto!

Fosse così semplice nella vita.... Sai quanti Ctrl+Z avremmo voluto e potuto fare...

Bene. Abbiamo detto tantissime cose (e ho scritto tantissimo), ma penso di avervi dato un altro piccolo contributo per continuare a giocare in questo fantastico mondo del Fotoritocco.

Ora, prima di salutarci, fissiamo meglio le 3 cose più importanti di cui abbiamo parlato oggi:

Abbiamo visto uno dei modi di usare un Filtro di Sfocatura
Abbiamo utilizzato nuovamente la Maschera di Livello (e con questa creato, modificato, mascherato, recuperato errori)
Abbiamo infine scoperto dove sta la Storia di tutte le nostre operazioni e come tornare indietro nel tempo per cambiare il futuro...Be', a livello solo di mofifiche apportate all'immagine, si intende! :D :D

Concludo con una domanda: avete capito come dovete fare per sfocare di più o di meno rispetto a quanto abbiamo fatto in questo esercizio? Non l'ho detto esplicitamente, ma l'ho detto. Vediamo se trovate il modo? :)))

Altro non mi rimane che salutarvi veramente e anticiparvi che nel prossimo post vedremo come dare una bella "raddrizzata" alle nostre foto!!! Non perdetevelo!!!

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

mercoledì 26 maggio 2010

Skunzi ...emozioni a non finire

L'altro giorno sono stato preso ad una botta di narcisismo...dai, non dite che a voi non capita mai!!!

Solo che invece di mettermi davanti allo specchio e dirmi "Oh come sono bello, Oh come sono bbono" (me veniva troppo da ride, ahahah), sono andato su google e ho scritto "ziopiero".

A parte che ho scoperto di non essere l'unico ziopiero sulla faccia della terra...e vabbe', a questo ce potevo arriva' da solo; quello che invece mi ha fatto veramente piacere è trovare tra i primi risultati il link ad un post che fece Anisce tempo fa.

Me lo sono riletto.

Poi me lo sono ri-riletto.

Poi me lo sono ri-ri-ri ....Insomma, mi sono commosso.

Altro che narcisismo, qui il cuore mi ha battuto forte forte forte e se vi leggete Gli SCONES dello Ziopiero capirete bene perché.

...e poi? Poi li ho rifatti!
...e come sono? Per me sono ...come dire....


OLIMPIONICI; infatti non sapendo come rappresentarli, li ho predisposti come i famosi 5 cerchi olimpici!

"Azzzpie', ma perché li chiami Skunzi?"

Ahahaha, ma ancora non avete capito il mio gusto personale a cambiare o storipiare il nome alle cose? Vi ricordate, si, dei CiCCiCCCi' e del perché li chiamo così?

Uguale per gli Scones...che da scoons, son diventati scoonz, poi skunz e quindi Skunzi!

:)))

Lo sapete che sono semplicissimi e che occorrono solo 10 minuti per metterli in forno?

Se una domenica mattina volete qualcosa di moooolto succulento e veloce, potete farli.
Spesso li faccio anche prima di andare al lavoro, ne vale proprio la pena!

Guardate come è semplice:

300 gr. farina 00
50 gr zucchero
1 bustina lievito NON vanigliato
Una punta di semi di vaniglia
Un pizzico di sale

75 gr burro
1 uovo
100 ml latte (al massimo, ma anche meno)

Mescolate la farina con il burro, come per una frolla. Se avete un'impastatrice l'operazione è quasi istantanea. Poi aggiungete lo zucchero, il lievito, il sale, i semi di vaniglia e continuate la sabbiatura.
Infine l'uovo e quando le briciole iniziano a farsi più grosse, aggiungete a filo il latte finché l’impasto non diventa bello denso e compatto.
Stendete l'impasto ad un'altezza di 2/3 cm e tagliate nella forma che preferite.

Sistemateli poi sulla carta da forno e cuoceteli a 190° per 15/20 minuti.

Vanno mangiati caldi e guarniti con marmellata. Così:



Vi regalo anche un particolare...



Ah, dimenticavo: non vi verranno mai perfetti nella forma! Però se siete bravi potete tenerli in equilibrio, come questi qui...

Gli Skunzi di ...PISA!!!!



Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 24 maggio 2010

Torta Giardino di Fragole

L'altro giorno Kokko (si, lui, quello dei Digestive) al telefono mi fa:

"Ah Pie', sto affa' a torta giardino de monterzino: spe-tta-co-la-re"

"GRANDE KOKKO!!!"

e dentro di me pensavo: ('azz! Questa mi era sfuggita, la vojo fa' pur'io!!!)

"Vabbe', Ko', mo' cio' ddafa', te devo saluta' '"
(e subito di corsa a ritrovare la ricetta)

Vi dico subito che è' una torta che da soddisfazione, perché racchiude alcune basi della pasticceria e perché la puoi fare a tappe, come la mitica setteveli.

Ovviamente l'ho modificata un po' nelle dosi e calibrata alla mia maniera, non me ne voglia Montersino, anche perché con le sue dosi vi ritrovate con due ettolitri di mousse di fragole e tre giorni dopo pieni di brufoli (avoja poi a Fotoritoccare!!!!)

Allora, siete pronti?

Partiamo. Anzi, arriviamo. Dobbiamo traguardare qualcosa del genere:

Sto sbavando da solo....
Ahahaahh

Trattasi di due strati di Pan di Spagna, due strati di Mousse di fragole e uno di yogurt.
Vediamo come fare e come suddividerci il lavoro.

Ingredienti e procedimenti passo passo:

Vi occorre un anello, meglio se quadrato piuttosto che circolare.
(dai, non mi dite che non avete mai visto gli anelli quadrati? Un mio amico lo porta addirittura al pollice!!!). Diciamo 24 cm di lato, ok?

Parte 1
Preparatevi un Pan di Spagna con 5 uova. Potete farlo e lasciarlo nel cellophane per 2 giorni, oppure congelarlo. Se durante la settima avete poco tempo come me e durante il week end non vi va di massacrarvi in cucina, potete farlo tranquillamente la sera prima di andare a nanna :)

Parte 2 - Strato superiore

Predisponiamoci prima l'impalcatura! Ricoprite con del cellophane la base su cui poggerete l'anello e tirate bene in modo che la pellicola sia bella tesa.



Quindi sistematevi l'anello. Tirate bene il cellophane, mi raccomando. Se volete farlo aderire all'anello, ungete appena appena quest'ultimo con un po’ di burro sui lati esterni e appicicatevi il cellophane. Ci siamo? OK!

Andiamo avanti. Prendete:

300 gr yogurt intero
20 gr zucchero
4 gr colla di pesce

Qualche fragola

Scaldate una parte di yogurt al micronde, quindi metteteci la colla di pesce precedentemente ammollata e ben strizzata e fatela sciogliere. Unite il rimanente yogurt con 20 gr di zucchero. Mescolate per bene.

Tagliate le fragole a rondelle e sistematele nella base, quindi colate lo yogurt e fate uno strato sulla base dello stampo.

A questo punto mettete tutto nel freezer fino a congelamento.

Anche questa parte puo' essere fatta separatamente. Come vedete è molto rapida.

Ovviamente le parti 1 e 2 posono esser anche invertite nella sequenza di preparazione.

Parte 3 - Mousse di Fragole e Montaggio

Meringa Italiana (100 zucchero, 25 acqua, 70 albume con 25 zucchero)
700 gr fragole

400 gr panna montata con 40 gr di zucchero

4 gr colla di pesce


Preparatevi una Meringa Italiana. Si fa così:
mettete in un pentolino e quindi sul fuoco 100 gr di zucchero con 25 gr di acqua. Deve arrivare a 121°. Occhio, non deve caramellare. Contemporaneamente montate i 70 gr di albume con 25 di zucchero. Versatevi a filo lo zucchero a 121°, continuando a montare per un paio di minuti ancora. La Meringa Italiana è fatta! Se non è chiaro il procedimento, potete sempre guardarvi il mio filmato.

Ora frullate le fragole. So che non c'è bisogno di farvi vedere come si fa, ma questa foto a me piace tanto e volevo farvela vedere :)))

Vi assicuro che a piena definizione è notevole!

Scaldate una parte della polpa appena frullata e unitevi la colla di pesce ammollata e strizzata. Mescolate fino a completo sciogliemento e unite poi il rimanente della polpa.

Versate un po' di polpa nella meringa:


Non so perché, ma anche questa foto mi piace un casino, specie a schermo pieno. Peccato che qui non si riesca ad apprezzare bene, ma la metto lo stesso. A proposito, questa foto si presta bene per giocare con le tonalità!

OK, andiamo avanti!

Inglobate energicamente la polpa appena versata nella meringa e poi il rimanente della polpa.


Infine inglobate con la panna, montata con lo zucchero.


La vostra mousse è pronta. E' doveroso un assaggio. Attenti, pero': da assuefazione!!!!


appena l'ho assaggiata ho tanto sperato che ne avanzasse un po' dopo il montaggio della torta. Tranquilli! Le dosi che vi ho dato prevedono anche l'avanzo!!!!

:)))

Ora il reportage fotografico termina qui. So che siete bravissimi a continuare il montaggio avvalendovi solo delle parole.

Preparatevi una...

Bagna al limoncello
120 gr acqua

120 gr zucchero

30 gr limoncello

Bollite acqua e zucchero per un minuto e poi versateci il limoncello.

Montiamo la torta:

Tiriamo fuori dal freezer la nostra "impalcatura" con lo strato di yogurt e fragole.

Quindi, nell'ordine:
strato di mousse
fette di pandispagna (o anche intero se avete usato uno stampo delle stesse dimensioni dell'anello)
bagna al limoncello
strato di mousse
strato di pandispagna
bagna al limoncello.

A questo punto va rimessa nel freezer fino a congelamento completo. Vi sarete accorti che la torta è stata montata al contrario, cioè la parte che alla fine dovrà stare sopra, l'abbiamo messa sotto. Ma quando la girerete rimarrete a bocca aperta. Il sopra vi sembrerà una pista di ghiaccio, chiazzata di fragole! Adesso è chiaro anche il motivo per cui il cellophane va steso e tirato per bene sulla base. ;-)

Prima di servirla va messa in frigo 3-4 ore e l'ultima ora meglio se la lasciate fuori dal frigo.

Per gli amanti dell'estetica, la torta puo' esser rifilata lungo i bordi con un coltello a lama lunga. Questa operazione consiglio di farla a torta congelata e lasciata poi 5-10 minuti a temperatura ambiente.

Sopra ci potete spennellare e spatolare della gelatina per renderla più lucida; decoratela a piacere (fragole intere, pistacchi tritati, insomma come più vi aggrada!)

'mbe? Ancora siete lì? Cosa aspettate? Andate di corsa a comprare le fragole!!!!


Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero



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venerdì 21 maggio 2010

I CiCCiCCCi !!!

L'altro giorno stavo chattando con Nuitte e ad un certo punto le faccio:

"Aho, mo te devo salutà che ho i Cicciccci' nel forno"

"Azzipie', ma che so sti
Cicciccci'?"

E io, facendo il misterioso:

"Aspetta e vedrai!"


La curiosità, si sa, è femmina, ma la bastardaggine, ancor peggio, è maschia!
Ahahahah

...e infatti il giorno dopo:

"Azzipie', come te so venuti i Cicciccci'? ...Di che sanno....?"
"Boni, Nui'! So boni"

"ah, son contenta ...."


(ma si capiva che moriva di curiosità, anche se non lo voleva ammettere!!! voleva sapere, voleva sapere tutto, ma non osava chiedere di più!!! Ahahahaha)

Poi qualche giorno dopo pubblico questi e Nuitte mi rifa':

"Azzipie', so questi i Cicciccci'?"
"Noneeee. Ahahahaha! Porta pazienzaaaa!!!"


(mamma mia come fremevaaaa!!!)

Nuiteeeeee, ora ci siamo!

I Cicciccci' so questi:



...e altro non sono che i Chocolate Chip Cookies di Paoletta!

Diceeee...ma perché li chiami Cicciccci'?

Seeeee, ma allora ancora non mi conoscete bene!

Mo vi pare che io, dislessico e smemorato come sono, riesco a pronunciare quella trittico di parole tutte d'un fiato?? Ma nooo!!!! E' più facile ricordarsi le iniziali: Cicciccci'!!!

Farli è un attimo! Inoltre, se ne impastate una grande quantità, potete formare tanti cilindri e congelarli avvolti nel cellophane, come faccio sempre mi:

Così, quando ne avrete voglia (cioè sempre, ve lo garantisco!!!), 10 minuti all'aria, tanti tagli netti e voilà, i Cicciccci' son pronti per esser infornati!

Dice, ma la ricetta? La ricetta che uso è sempre quella di Anice, per cui vi rimando alla pagina del su' blogghe.

Io, di mio, gli ho dato il nome Cicciccci' (questo è poco ma sicuro!) e da oggi anche il Marchio di Riconoscimento:



Chiunque li volesse fare, puo' stamparsi questa etichetta e appiccicarla sulla scatola (:D :D :D), come feci io con la Ziopierella!!! :)))

...'mbe? Che aspettate? Ancora non li avete fattti? Marsh!!!

:)))))

Grazie e alla Prossima

LoZiopiero

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giovedì 20 maggio 2010

Fotoritocco 6 - Mettiamoci un Cerotto!!!

Eccoci qui al sesto post sul Fotoritocco!!!

Certo ne abbiamo fatta di strada, eh? Vi ricordate? Eravamo partiti dal cercare di ridare i giusti bianchi ad una foto.
Poi abbiamo parlato delle Curve di Colore, dei Livelli, delle Maschere. Piccoli accenni, intendiamoci.
Le potenzialità di questi strumenti sono pressoché infinite, e per questo la maggior parte delle persone si scoraggia e neanche inizia a studiarli.
Noi, molto timidamente e simpaticamente, abbiamo solo introdotto l'argomento giocando con qualche foto e vedendo subito dei risultati immediati, giusto per prendere un po' di confidenza con questi strumenti di base.
Per chi volesse poi approfondire questi ed altri argomenti, sappia che la rete è ricchissima di informazioni e corsi gratuiti. C'è solo l'imbarazzo della scelta.

Torniamo a noi.
Avrete sicuramente notato che nella colonna di sinistra di ogni pagina del blog potete trovare sia l'elenco dei Post sulla Food...dografia, sia quelli sul Fotoritocco. Questo spero possa rendere più agevole la ricerca di un articolo riguardante questi due argomenti.

Bene! Come vi sentite? Avete il mouse caldo? :)))

Allora, giocando con la tonalità eravamo arrivati a colorare questo peperone crusco e questo baccalà:

in questo friariello e baccalà al vino!


Ma ci eravamo anche accorti che alcune macchie verdi erano apparse in mezzo ai filetti di baccalà. Come fare?

Semplice!!!

Carichiamoci la nostra foto su GIMP e ingrandiamo la parte che vogliamo correggere (ormai vado veloce, tanto siete pratici, no?):


Dalla finestra strumenti attiviamo il "Cerotto", diamo un'opacità intorno al 50% e selezioniamoci un pennello piccolo e con il bordo sfumato (fuzzy)



Ora cerchiamo una zona vicina a quella che vogliamo correggere e posizioniamoci sopra il cursore; tenendo premuto il tasto Ctrl facciamo click con il pulsante sinistro del mouse: abbiamo campionato una zona dell'immagine.
Ora andiamo sopra la parte da correggere e tenendo premuto il tasto sinistro del mouse trasciniamo in direzione della freccia tratteggiata.


Visto? Quelle macchioline verdi sono sparite!!!


Ora correggiamo la parte più su:



Stesso sistema. Torniamo alle dimensioni originali e...voilà:



Le macchie verdi sul baccala sono sparite :)))

Visto come è stato semplice?

I più attenti si saranno certamente accorti che anche il manico del cucchiaio ha subìto una "mutazione" cromatica. Bene, provate voi a correggerla e poi fatemi sapere. ;-)

Per ora mi fermo qui.

Anzi no, voglio subito rispondere ad una domanda che so già vorrrete pormi?

Ma con questi fotoritocchi si riescono a togliere anche le rughe? E le borse sotto gli occhi? E i brufoli? E la cellulite? Possiamo cambiare colore agli occhi? Diventare più abbronzati o più pallidi?

Si, si , si, si. Le risposte sono tutte si!!!

Pensate che l'altro giorno ho trovato questa foto su Repubblica.it:

e giusto per rimanere in allenamento ho tolto qualche tatuaggio e il chiodo al naso:



Che ve ne pare? Meglio l'originale? Certo, a guardarla bene si vede che è una foto ritoccata, volendo si puo' fare di meglio e anche di parecchio, basta avere un po' di tempo in più. Questa l'ho fatta in 5 minuti, di più non meritava....

Il fatto è che quasi tutte le foto di modelle (e non) sono ritoccate, e non in 5 minuti. Guadatele bene: pelli lisce senza imperfezioni, peli superflui che spariscono miracolosamente, brufoli e nei volatilizzati, gambe che luccicano, fianchi che si assottigliano...credetemi, si puo' davvero fare di tutto.

Noi, per ora, ci accontentiamo di giochicchiare allegramente con le nostre foto, senza barare troppo, però!

A proposito, c'è chi mi ha chiesto come si possa sfocare lo sfondo delle foto in post-produzione. Il prossimo post parleremo di questo argomento. Anzi, facciamo così: inviatemi qualche vostra foto che possa poi pubblicare dopo averla sfocata. OK?

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

mercoledì 19 maggio 2010

I Risini...

...che poi sarebbero i Budini di Riso del Nanni!!!

Li avevo letti e memorizzati mentalmente, tanto dal Nanni ci capito spesso e quando mi servono li acchiappo, pensai. Almeno non evito di trascrivermi (sai poi che fatica, col "cattenpeist") la ricetta numero 94.827, tanto mi ricordo dov'è.

Passa qualche giorno e poi, complice un'influenza che mi ha costretto a casa, all'improvviso mi viene voglia di farli!!!

vuvvuvvvu-lavetrinadelnanni ...aah, ecco che il browser si ricorda pure l'indirizzo. Ok.

Dunque, la funzione cerca? Ah, eccola qui. "Risini" Invio: Not Found!

Ma come "Notte Fonda"?!?!?!?!

Giuro li aveva fatti il Nanni!!! O forse era Gambetto? Ma no, mi ricordo bene che si parlava che gli stampi li vendono a Firenze, sicuro sicuro era il Nanni!!! Gambetto, da buon napoletano, i risini li avrebbe fatti nel "ruoto" !!! :)))

...pero' non li trovo :(( Grrrrr (e intanto la febbre mi stava pure salendo!!!!)

Senti, quasi quasi mo "lo scrivo".

"Giova', che gniente gniente era tua la ricetta dei risini..."
"ZZZiipie', 'unso miha 'uesti?"
"Porca Paletta! Ma erano i Budini di Riso!!! Grazie Giova' "

Peccato che gli stampi adatti non li avevo, per cui ho iniziato a usare quelli per le tartellette; solo che... stavano venendo tutti bassi e tracagnotti!!!!

Giusto alla fine dell'opera mi è venuto in mente che avrei potuto usare i bicchierini per i mini-babà (alla fine un po' di napoletanità ce l'ho messa!), per cui gli ultimi son venuti decisamente più alti dei primi, anzi decisamente alti!!!! :))

Che dite, sembra un risino?



"Vabbe', ma mo' ci hai messo curiosità! E i tracagnotti?"

I tracagnotti non sapevo se spolverarli di zucchero a velo o di cacao...

...e l'incertezza, come potete vedere, è rimasta fino all'ultimo:



La ricetta che ho usato è quella del Nanni, per cui non trascrivo nulla ma vi invito a leggerla da lui. :))

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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martedì 18 maggio 2010

I Digestive di Kokko



Ancora non vi ho mai parlato di Kokko.

Kokko è un amico conosciuto anni fa su Gennarino, dove è presente con il nickname TuCoque.

Chi mi conosce sa che mi son sempre divertito a cambiare di sana pianta i nomi o soprannomi dando loro un connotano tutto mio personale, (tipo Anisce, Nannibis, Gamby, ecc) ; così dopo un po' iniziai a chiamare TuCoque col nomignolo Kokko. Alla fine lo conoscono e lo chiamano tutti così: Kokko, tanto è vero che lui stesso ha cambiato l'avatar e al posto del suo volto alla Diabolik ha messo due noci di cocco!!!! :))))

Con Kokko passiamo le ore a chiacchierare, scherzare, cucinare, elaborare idee o, come si dice a Roma, a "kazzeggiare". Ormai ci capiamo al volo, anche se tentiamo di camuffare il discorso con altre parole fuorvianti, siamo sempre in perfetta sintonia.

...e poi... e poi Kokko è un Fotografo con la EFFE maiuscola, uno di quelli che prima di scattare ti rivoluziona le luci, ti nasconde le ombre o te le fa apparire dove vuole lui, insomma, uno che da del tu al Sole, manco fosse San Francesco!!!

Appena posso attingo dalle sue conoscenze e abilità quei rudimenti che mi stanno facendo avvicinare al mondo della fotografia, cercando di riprodurre in immagini quello che vedo nella realtà.

Oggi invece cerco di riprodurre i suoi biscotti:

Ingredienti:

260 gr farina 0
120 gr zucchero
100 gr acqua o latte
85 gr avena
80 gr olio di semi
1 cucchiaino di lievito in polvere (possibilmente NON vanigliato)
½ cucchiaino di bicarbonato (o anche niente e aumentare il lievito)
Pizzico di sale

Mischiate prima le polveri e poi unire il resto.
Formate e infornare a 180° per 18 minuti circa.

Come vedete si impastano in un attimo e si sgranocchiano uno dopo l'altro!!!!

Se poi volete darvi una botta di libidine allo stato puro, fate qualcosa del genere:



Ricotta di Bufala Campana e Marmellata di Fragole di Farfallina

Di Kokko torneremo a parlare presto anche perché, ancora non ve l'ho detto, è uno di quelli che gli impasti, anche idratatissimi, li domina direttamente con le proprie mani!!!

...e come dice il detto: "A buon intenditor, poche parole!" ;-)

Grazie e alla Prossima

Lo Ziopiero

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