lunedì 30 gennaio 2012

Millefoglie Croccante al Caffé by Montersino

Voi tutti sapete che sono allergico ai contest...lo so, ho questo difetto.

Però..però..però, ogni tanto mi piace trasgredire, soprattutto quando si tratta di una carissima amica come Stefania che, insieme ad Anna Luisa e Fabio, ne hanno organizzato uno molto intrigante...

Per partecipare, infatti, bisogna fare un dolce "cremoso" di Montersino, il mio pasticcere preferito; così non ci ho pensato su due volte e mi son detto: PARTECIPO!

...e si fa presto a dire partecipo...ma quando poi ho dovuto scegliere tra centinaia di ricette distribuite tra i suoi 5-6 libri (non so più quanti ne ho) allora viene il difficile.
E si, perché alla fine il difficile è stato proprio scegliere!!!

Ma alla fine ecco il...

Millefoglie Croccante di Semifreddo al Caffé Mascarpone
(da Tiramisù e Chantilly - Pag 90 - Luca Montersino)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Perché questo dolce?

Prima di tutto ha tutte e 3 le caratteristiche che un dolce deve avere:
  • Cremosità
  • Morbidezza
  • Croccantezza
E poi perché questo è il tipico dolce in cui tecnica, capacità, inventiva ed esperienza, come vedremo, vengono messe tutte alla prova.

Una bella sfida, insomma, di quelle che piacciono a me! :)))

Descrizione:
Base di Pan di Spagna, imbevuto con bagna al caffé.
Crema tiramisù al mascarpone, alleggerita con Meringa Italiana (particolare non da poco!).
Cinque dischi sottili di cioccolata inframezzati con crema chantilly di caffé, anche questa alleggerita con la Meringa Italiana.
...e sopra...be', il sopra è fatto sempre di crema tiramisù al mascarpone, formata a cupolette e con la classica spolverata di cacao finale.

Ora, ditemi voi se non ci sono tutte le basi:
  1. Pan di Spagna
  2. Crema tiramisù, che prevede la pastorizzazione delle uova
  3. Meringa Italiana, anche questa fa parte delle basi
  4. Incorporare di più elementi senza smontare nulla.
  5. Dischi di cioccolata! E qui si va sul difficile, perché occorre saper temperare il cioccolato)
  6. Uso di sac a poche, che sembra una cosettina facile, ma nasconde diverse piccole insidie ;)
  7. ...e le cupolette? Qui mi sono dovuto ingegnare, e dopo scoprirete perché!!!

Ohi, siete ancora lì?
Mica vi sarete spaventati!!! Non scappate, che c'è una sorpresa per Voi!!!

Ho pensato di farvi cosa gradita documentandovi il passo passo, compresa una tabella di marcia per pianificarvi al meglio le varie fasi:

Ingredienti:

Un disco di Pan di Spagna
100 gr di bagna al caffé
Cacao in polvere

Per le sfoglie croccanti di cioccolato
200 gr cioccolato fondente al 70% (mi raccomando, di ottima qualità)

Per il semifreddo al caffé
150 gr di base tiramisù pastorizzata
100 gr di caffé espresso
25 gr di caffé solubile
175 gr di meringa italiana
550 gr di panna montata

Per il semifreddo al mascarpone
130 gr di meringa italiana
335 gr di mascarpone
335 gr di panna montata

Occorrente:
  • Spatola a gomito
  • Stampo in silicone a forma di semisfere (consigliato)
  • Carta da forno
  • Termometro (preferibilmente)

Tabella di Marcia:
Potete suddividervi il lavoro in più giorni e vedrete alla fine vi troverete questo meraviglioso dolce già bello e fatto!!!

Consiglio di fare così:

Fasi separate:
  • In tempi non sospetti preparate e congelate il Pan di Spagna
  • Un giorno che vi avanzano degli albumi, preparate e congelate la meringa italiana (conservatela al massimo 3 settimane nel congelatore)
  • Quando pensate che a breve farete il dolce, fatevi i 5 dischi di cioccolata e teneteli in un luogo fresco.
  • Preparate la crema al caffè, farcite i dischi (vedi sotto) e congelate il tutto
Ecco, il prossimo passo andrebbe fatto nell'arco di un giorno, per cui quando avrete deciso che sarà il momento:

Ultima Fase:
  • Fate la crema del tiramisù
  • Congelate le palline (vedi sotto)
  • Montate il dolce (vedi sotto)

Veniamo adesso alle varie preparazioni.

Partiamo dalle dimensioni: supponiamo di voler fare  un dolce di 26 cm di diametro. Il disco di Pan di Spagna lo farete di 24 cm, ok?

Sul Pan di Spagna abbiamo detto e ridetto, per cui questa parte ve la risparmio.


Dischi di cioccolato
Temperate il cioccolato fino a 32°, versatelo su carta da forno

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
e con una spatola (si, quella cosa dietro il cioccolato è una spatola!) stendetelo sottile sottile, in maniera uniforme. Tenete presente che dovrete ottenere dei dischi di diamtro 4 cm in meno del diametro del Pan di Spagna, quindi nel nostro caso 20 cm (procuratevi qualcosa con cui coppare)

Quando il cioccolato inizierà a solidificarsi, fate un'incisione facendo attenzione a non rompere il disco interno (se cio' dovesse accadere, dovrete semplicemente fare un altro disco, ripetendo l'operazione del temperaggio usando tranquillamente lo stesso cioccolato).
Quando il cioccolato sarà quasi solido, potrete staccare i bordi in eccedenza, lasciando i dischi sulla carta da forno e sovrapponendoli uno sull'altro. Per evitare che si incurvino potete mettere un piccolo peso sopra l'ultimo disco, ovviamente coperto da un foglio di carta forno.

Alla fine avrete i 5 dischi pronti per l'uso:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Crema al caffé:
Sciogliete il caffé solubile nell'espresso. Questo renderà più forte il sapore del caffé, a parità di liquido usato. E' un ottima tecnica! ;)

Poi preparate la base pastorizzata di tiramisù.

Una piccola accortezza: durante il processo di pastorizzazione si perde circa il 30% del peso totale degli ingredienti.
Per ottenere i 350 gr totali e per andare sul sicuro, Vi consiglio quindi di usare queste dosi:

150 gr di tuorli
290 gr di zucchero
85 gr di acqua

Meringa Italiana (io la faccio così):
400 gr zucchero
100 gr acqua
250 gr albumi
100 gr zucchero

Porto Acqua e 400 gr di zucchero a 121° e li verso negli albumi semimontati con i restanti 100 gr di zucchero. Quindi monto fino a raffreddamento.Per il prodimento guardate questo filmato.

A questo punto si unisce il caffé alla base pastorizzata, si alleggerisce con la meringa italiana e si ingloba la panna montata (se non sapete come fare guardatevi questo filmato fatto per voi).

Montaggio Dischi
Andiamo a "saccaposciare" la crema sui dischi, facendo attenzione a non arrivare ai bordi, lasciando un cm almeno:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
In questa maniera quando andremo a mettere il disco successivo, la crema non uscirà dai bordi (o almeno si spera!)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Finita questa operazione, i 5 dischi vanno messi nel congelatore e possono rimanerci finché vi torna il coraggio!!

Eccoci finalmente alla parte conclusiva.

Preparate la crema al tiramisù prendendo la base, unendovi il mascarpone ammorbidito, la meringa e il la panna montata e...riempite le semisfere del vostro contenitore in silicone. Ecco fatte le cupolette!!! :)))

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Mettete il tutto nel congelatore.

Ora per il montaggio potete fare in vari modi; io ho preferito farlo in una teglia trasparente, ma potete farla direttamente in un cerchio. Libera scelta.

Imbevete il Pan di Spagna con la bagna al caffé (caffé espresso al quale potete unire le dosi di zucchero che preferite):

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Con la sac a poche fate poi un bordo di crema di tiramisù (ricordate che il diametro del Pan di spagna era 2 cm in meno di quello della teglia), quindi ricoprite il Pan di Spagna e poi rifate secondo un giro di crema sul bordo

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Mettete poi al centro i 5 dischi, rifinite i bordi e fate un leggerissimo strato a coprire, livellando con la spatola a gomito. Mettete il tutto nel congelatore.

A questo punto quasi ci siamo!!!!

Quando il dolce si è congelato, toglietelo dal congelatore e togliete pure le palline, che andranno sfilate dal silicone e sistemate sopra il dolce, così:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Ormai ci siamo...

Spolverata di cacao:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
...e infine....

LA FETTA!!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Allora, che ve ne pare?

Lo so, è un dolce che richiede una lunga preparazione ma vi assicuro che, se vi suddividerete il lavoro, diventerà una passeggiata facile e divertente, come fu per la Setteveli, ricordate?

Bene! Spero che qualcun altro mi seguirà in questa esperienza....

Ovviamente con questo post partecipo al Contest di "Assaggi di viaggio" e "Profumi e Sapori"  : Golosi di Salute!



Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

EDIT del 19 marzo 2012:
Oggi mi hanno comunicato che questo dolce è stato scelto da Luca Montersino come vincitore del contest. :)))

E' inutile provare e raccontarvi la mia gioia...

I particolari li potete leggere sui blog di Stefania e di Anna Lusia&Fabio.

Grazie a tutti.


giovedì 26 gennaio 2012

Il Tuffo del Krumiro (all'Enkir!!!)

Vi ricordate quando vi parlai della Farina di Enkir? Si, sono sicuro che ve lo ricordate bene.

Se non avete avuto modo di leggere le caratteristiche di questa farina, vi consiglio una rapida lettura di questo post.

Oggi con la farina di Enkir faremo questi Krumiri:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


La ricetta, come per i Nocetti, è presa da Montersino.

E guardate, questa volta non ho cambiato nulla!!!!

Farli è piuttosto semplice! Questi gli ingredineti:

420 gr farina di Enkir
180 gr burro
180 gr zucchero a velo
100 gr latte intero
30 gr uova
20 gr cacao
15 gr miele di acacia
1 gr sale

Montate burro, zucchero miele e sale. Poi aggiungete le uova, il latte e infine la farina e il cacao.

Con la sac a poche formate, direttamente sulla carta da forno, tanti lunghi cilindretti che poi andranno tagliati e piegati dando la classica forma del krumiro.

Forno a 180° per 15’ e poi fateli freddare sulla gratella.

Quello che forse è meno semplice è... immortalare un krumiro mentre si tuffa!

Come fatto anche per il Tuffo del Saraceno, ecco a voi una simpatica sequenza, con un mega splash finale!!!

Giù a precipizio....

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

..e poi lo splash!
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
              
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
          
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Vi lascio con un ultima foto dei krumiri, simile alla prima, ma gli attenti osservatori noteranno quel tocco di illuminazione in più solo sul pezzettino spezzato ;)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

...adesso voi vi starete forse domandando: "Come mai tutte queste ricette di Montersino?"

Ma come, non l'avete ancora capito?!?!?

Guardate bene l'anteprima!!!

:)))))


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 23 gennaio 2012

Nocetti by Montersino

In questo periodo la mia produzione di biscotti sta raggiungendo numeri moooolto interessanti!

Sarà forse per il fatto che per tanto tempo non li ho mai considerati? O per il fatto che preferisco di gran lunga le grandi preparazioni di pasticceria o di lievitati? Chissà....

Sta di fatto che ultimamente mi sono messo a fare tanti biscottini.... :)))

Dopo il Tuffo del Saraceno, ecco a voi altri biscotti, questa volta non di mia invenzione, ma d'autore (e che autore!).

Ricetta trovata su "Peccati al Cioccolato" di Luca Montersino e leggermente da me rielaborata nelle proporzioni, a mio avviso troppo sbilnaciate nell'uso del burro. Ma son gusti, eh?

Sono biscotti molto simpatici perché si presentano in due colori: una frolla bianca all'esterno e una frolla al cacao all'interno. Così:
(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Per ottenere questo effetto fate prima un cilindro con la frolla al cacao e poi arrotolateci intorno la frolla bianca, stesa ad uno spessore di circa 2 cm.

Ecco le dosi che ho utilizzato (per completezza tra parentesi vi metto le dosi indicate da Montersino)

Frolla Bianca:
360 gr Burro (Montersino 440 gr)
280 gr Zucchero a velo
65 gr tuorli
625 gr farina
125 gr fecola di patate
1,5 gr  di sale
1 gr vaniglia

Frolla al cacao:

315 gr Burro (Montersino 440 gr)
280 gr Zucchero a velo
85 gr tuorli
625 gr farina
100 gr fecola di patate
40 gr di cacao 
280 gr di noci (Montersino 350 gr)
1,5 gr  di sale
1 gr vaniglia

La frolla la fate cominciando ad impastare il burro con lo zucchero a velo, il sale e la vaniglia. Poi unite i tuorli e le polveri (e le noci nella frolla al cacao).

Fate riposare in frigo gli impasti e poi formate come vi ho detto. Altro riposo in frigo e poi tagliate i cilindretti ottenuti formando i biscotti.

Forno a 180° per 15 minuti e solito raffreddamento su gratella!

Fateli!
(e non esagerate col burro... ;)

Bene, vi saluto!

Ah, NO!!! Quasi dimenticavo la foto del giorno?

Bene. Forse non tutti sanno che a Roma c'è un buco, piccolo quanto un occhio...e giusto un occhio può guardarvi attraverso. Si trova all'Aventino, esattamente in Piazza Cavalieri di Malta numero 4.
Se vi avvicinate al portone (rigorosamente chiuso) lo troverete.

Al posto dell'occhio, in quel buco, ci ho avvicinato l'obiettivo della mia reflex, un tentativo di non facile riproduzione di una micro realtà (chi ci prova lo sa bene...)

Adesso potete ammirare anche voi quello che quel buchino riserva:



Niente male, eh?

:)))


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 19 gennaio 2012

Semifreddo di Orange Curd ...un po' di inventiva!

Troppo spesso ci troviamo davanti a una sfilza di ricette da cui attingere idee per le nostre realizzazioni.

Piuttosto raramente, invece, ci affidiamo al nostro estro e alle nostre personali capacità dando libero sfogo alle nostre idee, alla nostra inventiva, per realizzare qualcosa di personale, che rispecchi un nostro stato d'animo o una nostra sensazione o semplicemente una nostra fantasia culinaria.

Ogni tanto bisogna pur cambiar qualcosa negli schemi, no?

E così l'altro giorno, vittima come al solito di avanzi e rimasugli, ho voluto provare a inventare un dolcetto sfizioso sfizioso niente male!

Vi ricordate il Lemon Curd e l'utilizzo che poi ne feci?

Ecco, ho voluto fare qualcosina di simile.

L'idea mi era nata mentre facevo questi cioccolatini; siccome mi era avanzata un po' di cioccolata ho deciso di fare qualche piccola sfoglia circolare.

Poi ho pensato di rendere crema due arance.

Infine ho sfruttato due rimasugli di pandispagna provenineti da questo tiramisù e rimasti nel congelatore.

Ho iniziato col tostare un disco di Pan di Spagna, poi ho fatto uno strato di orange curd, un disco, altro strato di orange curd, altro disco, una spennellata decorativa e voilà, ecco un mini dessert veramente sfizioso e invitante:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Per la ricetta dell'Orange Curd, procedete così:

2 arance (succo + zeste)
50 gr. burro
100 gr. zucchero
1 uovo e 2 tuorli

Sciogliete il burro.
Montate le uova con lo zucchero e unitele al burro, aggiungete il succo di arancia e le zeste e procedete come per una crema. In pochi secondi è pronto il vostro Orange Curd.
Invasate, freddate e poi utilizzatelo.
Quello che avanza si conserva in frigo per circa un mese.

La foto del giorno?

Eccola:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
E' una foto apparentemente insignificante, che però mi è sempre piaciuta, sia per la sua composizione, sia per la nitidezza, ma soprattutto perché questa colonnina, ai bordi del Circo Massimo, conserva intatto un elemento ormai desueto da diversi decenni...guardatelo bene ;)
(aho, che non vi venisse in mente di arrivarci a cavallo! Non ve lo farebbero "posteggiare" comunque!!!)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 16 gennaio 2012

Tartufi al Caramello Salato

Tartufi, tartufi e ancora tartufi!

Dice...ma perché fai tutti questi tartufi?

Be', primo perché son semplici da fare, secondo perché mi piacciono un sacco e terzo...perché quando faccio il ripieno dei cioccolatini...mi piace abbondare!!!

Per esempio: vi ricordate i Cioccolatini al Caramello Salato

Cosa pensate sia successo al quella pallocchetta di ripieno avanzata?

Da pallocchetta a pallottine, poi un tuffo nel cacao e....voilà! Il gioco è fatto!

Ecco a voi i Tartufi al Caramello Salato!!!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

Semplice, no?

Vi riporto qui, per vostra comodità, le dosi:

100 gr di zucchero
30 gr di acqua
55 gr di panna
30 gr di burro
un paio di pizzichi di sale

Mettete acqua e zucchero in un pentolino a fiamma sostenuta. Quando lo sciroppo assumerà il classico colore ambrato, versateci dentro la panna calda e mescolate vigorosamente. Togliete poi dal fuoco e aggiungetevi il burro e il sale (o dell'ottimo burro salato). Continuate a mescolare fino ad ottenere una bella crema.

Prima di formare le palline lasciate rassodare in frigo. Stessa cosa prima di tuffarle nel cacao.

Come vedete ci vuole poco ed è anche di facile realizzazione.

Come di consueto in questo periodo, vi saluto con una foto

Il putto pensieroso:
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Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 12 gennaio 2012

Baccalà su Crema di Broccoli

Azzipie', damme na riscetta de pesce da urlo

Senti, mo così su ddu piedi numme vie', cioosaisi' che io vado forte sui dorci o sui pani, no? ...e poi scusa, ma che tipo de pesce voresti?

Eccheneso', cio' ospiti, so che je piasce er pesce e li vojo sbalordì co quarcosa de figo..
Aho, er pesce devedaesse fresco, questa è la prima regola

Azzi', ma tu cioosai che manco riesco a distingue' n'anguilla da un'orata...mo' come faccio a capi' si er pesce è pure fresco....?

(...mmmmm, ora ci manca solo che mi dica che gradirebbe una cosa semplice semplice da cucinare..)

Ah, e poi ovviamente non te ne usci' colle cose tue complicate che qui nun cio' né tempo né fantasia da perde


(...visto?)

Poi, d'improvviso, l'illuminazione!!!

Ahoo, senti un po' sitte piasce questa?

Baccalà su Crema di Broccoli

Compri un broccolo romanesco, lo lavi, lo tagli, lo lessi e poi lo frulli con dell'olio di oliva versato a filo. Dentro, per dargli un po' di vigore, ci metti dei semi di anice, volendo già tritati, ok?
Facile, no?
Questa sarà per te la crema di broccoli.

Poi ti compri del baccalà, così non avrai dubbi sulla sua freschezza. Lo metti a cuocere nel latte e, per dargli un piccolo tono di superiorità, ci spezzetti della salvia in modo aromatizzare il tutto. Poi lo scoli per bene.

A questo punto il più è fatto!

Con i broccoli ci fai un letto, il baccala ce lo adagi sopra o, se preferisci, prima gli dai una leggera tostatura su una padella antiaderente; per guarnire una sbriciolata di Pistacchi di Bronte e una spolverata di pepe rosso. Che dici? Ti piace l'idea?

Anzi, sai che ti dico? Che l'idea piace tanto anche a me e me lo preparo!!!! Tie'!

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Visto? E l'idea piace anche a voi?

Anche oggi vi saluto con un mio scatto, giusto per restare in tema di pesce....:

Il Pescatore
(Fare click sulla foto per ingrandirla)


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 9 gennaio 2012

Il Tuffo del Saraceno


A volte capita di tornare sui proppri passi.

Per esempio: Vi ricordate gli Ziobiscotti Saraceni?

Erano decisamente gustosi...Però..però però c'era qualcosa che non mi convinceva. Così ho voluto provare a fare delle variazioni sul tema.

Prima di tutto ho voluto inserire le uova, anzi i tuorli, in particolare sodi, come per le Margherite di Stresa. Rislutato? Buoni, ma un po' troppo friabili. Così ho deciso di mettere si i tuorli, ma questa volta crudi.
Poi ho pensato di sostituire della fecola di patate alla farina 0, e alla fine, calcola che ti ricalcola, sono arrivato a queste dosi:

190 gr farina 0
120 gr fecola di patate
100 gr farina di grano saraceno
140 gr zucchero di canna
130 gr burro
2 rossi d’uovo
1 cucchiaino di lievito per torte salate
Un pizzico di sale
Semi di vaniglia
30 gr latte

Montate burro e zucchero. Unite poi i rossi, la farina e il resto.
Impacchettate l’impasto schiacciato e fate riposare 2 ore in frigo o 30 minuti in freezer.
Volendo farne grandi quantità, sappiate che potete conservare gli impasti nel congelatore.

Formate, infornate a 200° per 13-15 e fateli raffreddare su una gratella.

Infine...tuffateli nel latte, nel cappuccino o dove preferite!

Io ho scelto una "bella" tazza con del caffé nero bollente...e ho scattato per voi questa sequenza:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Piaciuta l'idea? Guardate che ne ho pronta per voi un'altra simile...

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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giovedì 5 gennaio 2012

Uova in Camicia ...dopo le festività

State piangendo lacrime di coccodrillo?
Non avete il coraggio di salire sulla bilancia?
Avete la sensazione di esser ingrassati di 4 chili?

E quanti di voi hanno ancora voglia di parlare di cibo?

In questo periodo probabilmente ci siamo davvero strafogati, ma non preoccupatevi: non si ingrassa certo di 4 chili in 4 giorni di abbuffate!!!!

Non oso immaginare le prelibatezze che vi siete preparati e il tempo che ci avete dedicato.

Effettivamente spesso riserviamo tanto di quel tempo per un piatto sofisticato...che ci dimentichiamo delle basi, o delle origini, o meglio dei nostri esordi.

Voi come avete iniziato a cucinare?
Vi ricordate il primo piatto in assoluto che avete preparato?
E il vostro cavallo di battaglia?

Io sono partito dalle uova. Cosa c'è di più semplice, nutriente ed economico?
Strapazzate, all'occhio di bue, alla coque, sode, frittatine...insomma chi più ne ha più ne metta!

E le Uova in camicia le conoscete?
Ma noooo, cosa avete capito, mica queste:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

:D :D :D

L'uovo in camicia è questo:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Sapete tutti come si fa, si?

Come? Non tutti lo conoscevate? Ok, rinfreschiamoci la memoria:

Mettente a bollire dell'acqua (volendo appena salata) in un pentolino.
Aprite un uovo in un piatto e quando l'acqua inizia a bollire, fatelo scivolare nel pentolino.
L'uovo tenderà a scendere e mentre scende l'albume si avvolge intorno al tuorlo, incamiciandolo, appunto.

Tenetelo 3, 4 minuti al massimo e poi tiratelo su con una schiumarola.

Il bello di questo piatto è che il rosso, racchiuso intorno al bianco, rimane abbastanza liquido da poterci fare una bella scarpetta!!

Qui ho usato il mio pane nero con noci i semini vari

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Allora, lo farete?

;)

Anche oggi vi saluto con una foto, scattata alla mezzanotte del 31:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero

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lunedì 2 gennaio 2012

Scatti 16 - Roma di Notte 2

Allora! Passato bene il Capodanno? Vi siete divertiti?

Quanti di voi hanno ancora voglia di sentir parlar di cibo? Che ne dite di una pausa dal cibo e di rilassarci con qualche altro scatto fotografico?

Vi detto che avrei fatto altri giri notturni con la reflex al collo, no? Ecco a voi quanto prodotto.
Se poi volete rivedere qualche foto di Roma di giorno potete sempre guardare la prima serie delle fontane, oppure sbirciare qui e poi qua!

Buona visione....

:))

Inizierei dal Vittoriano. Lo so, lo avevo già fotografato di notte, ma da questa angolazione mi sembrava particolarmente suggestivo...insolito, così ve lo ripropongo:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Da dietro il Vittoriano, salendo dalla scalinata al lato, si arriva al Campidoglio; Vi confesso che non sapevo come inquadrare al meglio la piazza...alla fine ho scelto questa::
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Scendendo verso il Lungotevere si incontra l'Isola Tiberina, qui inquadrata dalla sponda sinistra, con lo scorcio di Ponte Fabricio:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
e qui dal versante destro con ben visibile Ponte Cestio:

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Due pose simili, ma in questa seconda l'effetto dell'acqua che scorre è più suggestivo:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
 Ma vi ricordate che l'avevo già fotografata di giorno?

Da dietro l'Isola Tiberina ci si puo' addentrare nella parte storica della Vecchia Trastevere...(vi prometto farò un incursione diurna per farvi vedere le bellezze di questo quartiere).
Quella sera mi sono soffermato alla Chiesa di Santa Cecilia:
(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Infine ho fatto un incursione su per il Gianicolo, dove non potevo esimervi dal fotografare la Fontana dell'Acqua Paola, più nota col nome de "Er Fontanone":
(Fare click sulla foto per ingrandirla)

(Fare click sulla foto per ingrandirla)
Bene. Per oggi mi fermo qui. Spero di avervi fatto sognare un po'.... Mi aspetta un'incursione alla luce del giorno!!!


Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero



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