lunedì 4 maggio 2015

Gnocchi Viola con Vongole Rughetta Fritta e....

Gnocchi viola con Vongole e Rughetta fritta
Dopo gli gnocchi arancioni e quelli verdi, non potevano mancare gli gnocchi viola!!!!

DiSceeeee.... VIOLA?!?!?!?!

Sì, sì, viola!
E il colore, questa volta, è dato direttamente dalla patate e non da un ingrediente colorato.

DiSceeeee.... PATATE VIOLA?!?!?!?!

Certo. Viola.
Eccole. Da fuori si presentano così:

Patate viola
DiSceeeeee....ma non sono viola!!!

Ok, Ok, non sono viola, ma se le sbucciate (dopo averle bollite, ovviamente) si presenteranno così:

Patate viola


Dopo che le avete bollite e sbucciate, le impastate con la farina....



Disceeeeeee..... Ma quanta farina? 

Ma questo lo dovreste sapere meglio di me!

Negli gnocchi non esistono dosi: si fa tutto regolandosi con la consistenza dell'impasto, che alla fine dovrà risultare bello compatto.

OK?

Dopodiché, si passa alla ....gnoccatura!!!!

Formate dei cilindretti tutti di uguale spessore
Tagliate gli gnocchetti
Lasciateli riposare (se ne vengon tanti li potete anche congelare)



Passiamo ora al condimento.

Per le vongole immagino sappiate tutto.
Come spurgarle, come aprirle e come condirle.
Nel caso voleste adottare il mio sistema di condimento potete sbirciare qui (e ve lo consiglio vivamente!!!)

L'abbinamento che suggerisco oggi, come vedrete, è un po' azzardato, forse bizzarro, ma alla fine si è dimostrato particolarmente delicato e gustoso.

Partiamo dalla prima bizzarrìa: la rughetta fritta.

Certo, non è che uno si sveglia la mattina, magari dopo una notte piena di incubi, e decide di fare la rughetta fritta (anche se tutto sommato come ispirazione ci starebbe pure).

Come variante è particolare, conferisce un tono sciccoso al piatto e solletica le papille gustative, soprattutto quando la si schiaccia con la lingua sotto il palato.

Per friggerla basta immergerla nell'olio caldo (suggerisco quello di arachidi a 180°)

Rughetta Fritta

DiSceeee....e la seconda bizzarrìa?

Il pecorino!
A scagliette.

Gnocchi viola con Vongole Pecorino e Rughetta fritta

So che alcuni di voi potrebbero inorridire (e qualche anno fa sarei inorridito anche io, quindi vi capisco), ma qui devo dire che l'abbinamento è quello giusto!

Azzardate e non ve ne pentirete. ;)

DiSceeeeee....e se avanza della rughetta che ce famo?!?!?!?

Come che ce fate?!?!?!??
Vi fate questo pesto con pomodorini e noci.

Della serie: qua nun se butta gniente!!!!!!
Be', vabbè...le bucce delle patate le potete pure buttare!!!! :)))))

Bucce viola

:))))))))))))))))

Allora, tutto chiaro?


Gnocchi Viola con Vongole, Rughetta Fritta e Pecorino

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 27 aprile 2015

Bocconcini di Tacchino al Curry e Pecorino (Ricetta dello Ziopiero)

C'è in piatto che ultimamente faccio a ripetizione, almeno una volta a settimana.
E sapete perché?
Perché è gustosissimo e semplicissimo fare!

DiSceeeeee...e perché non lo hai ancora pubblicato?

Già!
Perché?

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Forse perché mi sembrava troppo banale?
O forse perché mi concentro talmente tanto su dolci e super lievitati che quando faccio un semplice secondo non gli do la giusta importanza?

DiSceeeeee....Azzipie', ma ce voi di' 'sta riScetta?!?!?!

...effettivamente...

Ricetta

Ingredienti
Bocconcini di tacchino
Burro
Panna
Curry
Pecorino stagionato
  • Fate sciogliere del burro in una padella
  • Mettete i bocconcini di tacchino
  • Girateli e rigirateli finché saranno cotti

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  • Aggiungete della panna
  • E poi del curry
  • Mescolate ogni tanto 
  • Togliete dal fuoco quando la panna inizia a rapprendersi fino a diventare una sorta di cremina

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Una volta sistemati nel piatto sparpagliate qua e là delle scagliette di pecorino

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Volendo potete mettere vicino della rughetta o qualche altra semplice contorno:

(Fai click sulla foto per ingrandirla)

Visto com'è facile?
E sentirete come sarà buono!!!

E ovviamente, visto la brevità del post e soprattutto della preparazione, questo piatto entra di diritto nel club: Buoni e Veloci!
 

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Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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lunedì 20 aprile 2015

Baguettes con Lievito Naturale


(Fai click sulla foto per ingrandirla)


La baguette è un pane molto particolare.

Prima di tutto perché è francese...e i francesi, si sa, sono particolari!
Poi perché è un pane di forma invitante, sottile sottile e con il suo mezzo metro e oltre di lunghezza!
Infine...be', chi è stato in Francia lo sa bene! La maggior parte del tempo che la baguette passa all'aperto lo trascorre sotto l'ascella del suo futuro (e spero unico) consumatore!
Un vero tripudio di umori!

Ma come je sarà venuto in mente ai francesi di adottare questa strana forma di trasporto?!?!?

Che poi è pure scomoda! Metti che passa un amico sull'altro marciapiede e tu, per salutarlo attraendo la sua attenzione, gli vuoi fare ciao ciao col braccio?
Eccola là che quella, la baguette, ti ruzzola a terra!
Oddio, a questo punto meglio un pane al vago ricordo di un antitraspirante piuttosto che condito con le suole dei passanti! Dalla padella alla brace, insomma!

DiSScceee... ma perché vuoi fare le baguette con tutti i pani che hai già fatto?!?!?

Prima di tutto perché l'altro giorno in un negozio ho visto questo e me lo sono subito accattatato!!!!

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E poi perché è un pane semplice, saporito e anche abbastanza facile da fare visto che la sua alveolatura deve essere abbastanza compatta (ci manca solo che in una fetta di 5 cm di diametro ci siano dei buchi grandi come monete da un euro! Te magni l'aria)

(Fai click sulla foto per ingrandirla)


Ora, prima che qualcuno abbia da ridire, precisiamo subito una cosa: le disciplineeer de la perfet baghet de parì e de tut la franz, compres pur la corsik  prevede l'uso di soli 4 ingredienti: acqua, farina, lievito e sale.

Visto però che il nostro lievito è naturale e quindi è fatto di acqua e farina, gli ingredienti diversi diventano 3.

Così per far tornare i conti ho deciso di metterci anche del latte, per dare un gusto leggermente più saporito alla nostra baguette e salvare l'aritmetique.
psssss: non glielo dite però ai francesi, eh? :)))))))


Quanto alla lunghezza...sappiamo bene che i nostri forni casalinghi a malapena arrivano a 50 cm, ben lontani dai canonici 65 minimo (sempre citati nel disciplineeer); ma noi anche qui non diciamo niente ai cugini d'oltralpe, ok?
(che poi 'sta cosa dei cugini non l'ho mai capita, né tanto meno digerita!)

:)))))

(Fai click sull'immagine per ingrandirla)


RICETTA


Prefermento
50 g di licoli o di lievito madre (25 g se fa molto caldo)
200 g di farina manitoba
200 g di acqua
  • Mescolate tutti gli ingredienti 
  • Coprite la ciotola
  • Lasciate fermentare per 8-10 ore
Impasto 
Tutto il prefermento
350 g di farina W300

200 g di farina di semola rimacinata grano duro
110 g di acqua 

120 g di latte
15 g di sale

  • Impastate tutto insieme fino ad incordatura
  • Lasciate riposare l'impasto per un'oretta.
Formatura
  • Dividete l'impasto in tre parti (quindi verranno tre baguettes)
  • Stendete ciascuna parte fino a formare un lungo rettangolo
  • Arrotondate formando un lungo cilindro con le punte più piccoline
  • Mettete a lievitare fino triplicare di volume
  • Con una lametta fate 3-4 tagli in diagonale, senza paura
  • Spolverate con della farina rimacinata di grano duro
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Cottura
  • Forno a 240° per i primi 6-8 minuti. Durante questa fase, se volete, potete spruzzare dell'acqua sulle baguettes
  • Poi portate la temperatura a a 200° per altri 6-8 minuti
  • Infine a 180° fino a cottura completata
Aspettate un paio d'ore prima di tagliare la prima fetta.....seeeeeeeeee

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A colazione, con la marmellata è particolarmente gustosa....

(Fai click sulla foto per ingrandirla)
Ma anche a merenda con mozzarella e pomodoro e olio come si deve.....
(Fai click sulla foto per ingrandirla)

...e sì, lo confesso! Alla tenera età di 53 anni ho fatto una merenda come facevo una volta....


E voi?
Fatele! Vi piaceranno!!!!
:))))))

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

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