lunedì 6 luglio 2015

Delicatezza di mele (non chiamatela torta di mele!!!)

Aaahhhhh, i dolci.
Cosa non farei per un dolce!!!
E quanto mi piace farli!!!

In tanti anni ne ho pubblicati veramenti tanti, alcuni piuttosto impegnativi, altri di grande effetto, ma ci sono anche quelli facili facili!

E chi mi conosce sa benissimo che li amo non solo perché sono un golosone, ma anche perché mi piace tutto li processo di realizzazione, che racchiude arte, passione, organizzazione, dedizione, elaborazione, impegno, tempo, pazienza, pianificazione...

DiSceeeee...... Ma chi te lo fa fare che dopo tutto quel tempo il dolce sparisce in un fiat? Non converrebbe comprarlo già fatto?

NO! ASSOLUTAMENTE NO!

I dolci comprati non hanno nulla a che vedere con quelli fatti in casa.
Un conto se il dolce te lo prepara un grande pasticcere "pirsunalmente di pirsuna" appositamente per te stesso medesimo e allora sarà sicuramente un dolce superlativo. Ma un dolce comprato in pasticceria, per quanto buono, risente troppo di una "spersonalizzazione", di una "standardizzazione", di una "serializzazione" e di tante altre "zzazioni" che non vanno affatto bene!!!

Certo è anche vero che tra fare la spesa, preparare gli ingredienti, cucinare, lavare le caccavelle, apparecchiare e sparecchiare e lavare i piatti non si può certo dire che sia un'attività proficua, visto che il risultato finale si consuma in pochi minuti...però a noi piaSce così tanto...e poi diSciamoScelo: fare un dolce è anche un gesto d'amore, prima di tutto verso noi stessi e poi anche verso le persone alle quali lo si offre.  :)))


Quello che vi presento oggi è davvero molto semplice, ma è anche di sicuro effetto.

Delizia di mele
 L'ho chiamato "Delicatezza di Mele" e non torta perché è una vera delizia.... ;)

Ricetta
(per una tortiera da 22 cm)

4 mele (ideali Granny Smith)
140 g zucchero
2 uova
Semi mezza bacca di vaniglia
80 g burro fuso
65 g farina
1 cucchiaino di lievito per torte salate
110 g di latte a temperatura ambiente
  • Sciogliete il burro e fatelo raffreddare
  • Montate a lungo le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia
  • Mentre montate le uova, sbucciate le mele e tagliatele a fette sottili (se avete una mandolina vengono perfette) direttamente in una tortiera imburrata e infarinata
  • Versate il burro fuso nelle uova montate, mescolando prima piano e poi energicamente per rendere il composto omogeneo
  • Aggiungete metà del latte e la farina setacciata con il lievito, mescolando per amalgamare 
  • Infine aggiungte la restante parte di latte
  • A questo punto versate il composto nella tortiera, in modo che rivesta completamente le mele
  • Cuocere in forno a 180° C per 50-60 minuti circa. 

La Delicatezza di Mele sarà cotta quando la superficie avrà un bel colore dorato(eventualmente fate anche la "prova stecchino")

Ciao e alla Prossima e....

Vi prego, non chiamatela torta di mele!!! :)))))

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

mercoledì 1 luglio 2015

Scatti 30 - Le mille bolle blu...



♫ ♪
Se tuuu... chiudi gli occhi... e mi baci... tu non ci crederai... ma vedo le mille bolle blu

♫ ♪  ♫ ♪

....
Blu le mille bolle blu --blululu le mille bolle blu 
♫ ♪ 

Ve la ricordate la canzone di Mina...?
Sanremo 1961....ne son passati di anni, eh?
:))))

Le bolle, quelle di sapone, ci riservano spesso sorprese incredibili...
La loro estrema volatilità non sempre ci consente di apprezzarne i particolari...non ne abbiamo materialmente il tempo...ma se le fotografiamo....



Mille Bolle Blu a Caracalla
...scopriamo che ogni bolla è diversa dall'altra, come se ognuna avesse una vita propria, anche se effimera, quasi istantanea...

Tempo fa mi trovavo a passeggiare per Via dei Fori Imperiali e casualmente avevo la mia reflex al collo...vabbè, non tanto casualmente, lo ammetto! Non è che uno esce di casa con appeso un armamentario al collo così casualmente, col rischio poi di tornare a casa con la cervicale!!!

Quella volta ero uscito con il preciso scopo di trovare spunti, idee, rubare qualche scatto...

Ed ecco che mi imbatto in uno dei tanti "Artisti di Strada" che intratteneneva i passanti di tutte le età con affascinanti bolle blu, lasciando intendere discretamente che un contributo economico sarebbe stato gradito (certo se penso che quando eravamo bambini le facevamo aggratise....).

Ma cosa si cerca facendo una foto ad una bolla di sapone?

Prima di tutto lo scoppio.
È un attimo! Occorre seguire una bolla e intuire quando è il momento di iniziare a scattare.
...e magari avera anche un po' di fortuna!








Oltre allo scoppio si cercano anche i riflessi interni (osservate dentro la bolla che bello il sole dietro il profilo le Terme di Caracalla)






 Ma anche i riflessi del sole sulla superficie della bolla non sono male






Poi si creano situazioni particolari, che l'occhio nudo non potrebbe mai percepire, come le striscioline di acqua saponata che scivolano lungo la superficie per poi accumularsi in fondo, un attimo prima dello scoppio:




Oppure si cercano delle inquadrature particolarmente suggestive, come questa, dove la ragazza è incorniciata a sua insaputa all'interno di una bolla (anche qui bello il riflesso del sole):


O qualche composizione stramba come questa, dove la bolla sembra poggiata proprio sul cappello:




E adesso, per concludere, un giusto contributo alla nostra Mina con le sue mille bolle blu:





Ciao e alla Prossima

Lo Ziopiero


martedì 23 giugno 2015

Formaggio alla Pizza!

DiSceeeeee.... come sarebba a dire Formaggio alla Pizza?!!?!?

Hai presente la Pizza al Formaggio di Pasqua?  
Ecco. Qualcuno ha voluto estremizzare le dosi di formaggio al punto da farla diventare un Formaggio alla Pizza!!!

Quindi....è un formaggio a forma di pizza?!?!?!

.....Vabbè...sei proprio senza speranza...

Vi dico subito che quando ho visto questa ricetta ho subito pensato a riprodurla!
E ho fatto bene!

Pizza al Formaggio, anzi Formaggio alla Pizza!
È stato un delirio di odori...

Pensate: il profumo di formaggio non solo mi ha invaso la casa, ma anche lo schermo, il pc, e pure la reflex!!!
Davvero!!!
Odorava di formaggio!!!!
Ci mancava solo che ad ogni scatto uscisse fuori un tocchetto di pecorino!!!

La preparazione della pizza è abbastanza semplice...vabbè richiede un po' di praticità con i lievitati, vabbè con i grandi lievitati...vabbè...ci siamo capiti!!!

E il bello è che gli ingredienti sono sempre gli stessi pubblicati in questa versione, solo che cambiano le dosi, e neanche di poco!
Qualche ingrediente
Quello che fa la differenza, oltre al sapore, è il modo con cui si impasta....tanta forza, tanta pazienza e, lasciatemelo dire, anche tanta esperienza. Ma queste caratteristiche so che non vi mancano!!!

Ricetta
(Per uno stampo da 1 kg!)

180 g Lievito Madre
145 g Farina Manitoba
120 g Farina 00
100 g Pecorino grattugiato
100 g Parmigiano grattugiato
80 g Pecorino a tocchetti
85 g Acqua
40 g Strutto
75 g Olio
5 g Sale
210 g Uova
40 g Tuorlo
6 g Zucchero
5 g Pepe

  • Nella ciotola della planetaria tagliuzzate il lievito madre a pezzettini
  • Versate l'acqua
  • Montate il gancio K e avviate l'impastatrice a bassa velocità fino a far sciogliere completamente il lievito madre
  • A questo punto aggiungete tutti gli ingredienti tranne i formaggi
  • Continuate ad impastare il tutto fino quasi ad incordatura
  • Aggiungete i formaggi grattugiati
  • Continuate ad impastare fino a quando l'impasto non si stacca dalle pareti
  • Montate il gancio ad uncino e portare ad incordatura
  • A questo punto trasferite l'impasto sul tavolo e lasciatelo riposare 10'
Impasto finito
  • Stendetelo con le mani 
  • Mettete un po' di pecorino a tocchetti, piegatelo su se stesso e ripetete l'operazione fino a quando finite il pecorino.
  • Pirlate l'impasto e portatelo dentro un pirottino (basso o alto, a vostra scelta)
  • Coptrite con della pellicola trasparente 
  • Lasciate lievitare fino a due centimetri dal bordo
  • Togliete la pellicola
  • Infornate a 160° per circa 50-55' o fate la prova "steccone" o, meglio ancora, fino a quando la temperatura interna raggiunge i 92°
  • Infilzate la pizza ancora calda con due ferri da calza (o con gli appositi ferri se li avete) e capovolgetela  
  • Dopo qualche ora rimettetela dritta, imbustatela e lasciatela riposare almeno 3 giorni prima di aprirla

Pizza al Formaggio, anzi Formaggio alla Pizza!

Gli alveoli all'interno devono essere piccolini e regolari. È una pizza, non un panettone!!!
I buconi che si vedono in fotografia sono conseguenza dei tocchetti di pecorino (oddio, tocchetti, direi tocconi!!!)

La pizza, una volta aperta, si conserva bene per almeno una settimana, anche se dubito durerà così a lungo.

Cos'altro aggiungere...?

Ah, sì: FATELA!!!!!

Ciao e alla Prossima.

Lo Ziopiero

Guardate anche le altre realizzazioni:

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